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Alla Fondazione Cassa Rurale di Trento il 100% di CLM-BELL

Alla Fondazione Cassa Rurale di Trento il 100% di Clm-Bell.
Stamani il passaggio di proprietà.

Si completa con l’acquisizione del restante 70% l’operazione  che ha portato la Fondazione ad acquisire per intero il CLM - Centro di Lingue Moderne. Interessanti prospettive per i soci della Cassa Rurale e le loro famiglie.
Con l’atto notarile di passaggio di proprietà firmato stamani, si avvia un nuovo ciclo per la più titolata scuola di lingue della città. Franco Gozzer nuovo presidente, direttore Jim Crittenden

Più che una strada nuova, quella intrapresa oggi dal Clm – Bell di Trento sembra un nuovo traguardo da raggiungere, nella continuità di una idea che si è dimostrata vincente. Lo stesso fondatore e “padre” del Clm Eugen Joa ha immaginato un futuro per il suo “gioiello” che garantisse il patrimonio di credibilità fin qui costruito, e lo arricchisse in futuro.

L’acquisizione di CLM-Bell è la prima iniziativa di formazione e promozione culturale messa in campo dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento, nata nel 2008 per “agire più efficacemente a favore del miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche  dell’intera comunità trentina”. Con il passaggio di proprietà avvenuto stamani si è conclusa una fase di transizione iniziata lo scorso anno con l’acquisizione del 30% della società. L’investimento per la Fondazione è di circa 600 mila euro complessivamente, compresi due immobili che fanno parte della società.

“Esiste un comune denominatore fra le due istituzioni CLM e Fondazione – ha affermato il presidente della Fondazione Cassa Rurale di Trento Giorgio Fracalossi - ed è la responsabilità sociale. In questo ambito, i risultati ottenuti negli  anni dal Centro di Lingue Moderne nella crescita della conoscenza linguistica degli abitanti della città di Trento e di tutta la provincia si coniugano con gli obiettivi della Fondazione di investire risorse perché questa crescita diventi più forte e contribuisca allo sviluppo culturale, umano e, di riflesso, economico del Trentino”.

Da parte della Fondazione quindi il focus sulle lingue rappresenta un veicolo fondamentale dell’apertura al mondo ed alla innovazione delle nostre comunità. Il CLM dalla sua ha un forte “brand” e competenza nell’offerta della formazione linguistica.

Il nuovo consiglio di amministrazione del CLM-Bell, che si riunirà per la prima volta oggi pomeriggio, è presieduto da Franco Gozzer e composto da Silvio Carlin (vicepresidente), Michele Sartori (direttore della Cassa Rurale di Trento), Giorgio Pasolli (direttore di Formazione Lavoro), Italo Stenico.
Sia il presidente Gozzer che il direttore Crittenden hanno dichiarato di lavorare per la continuità dell’opera fin qui svolta da Joa e dal suo staff. Giorgio Fracalossi ha aggiunto che sono in cantiere iniziative di crescita ed allargamento che potrebbero coinvolgere il sistema cooperativo provinciale. Ma sarà il nuovo consiglio a definire le strategie del nuovo CLM.

 

Perché il Centro di Lingue Moderne

Questa operazione poggia su alcuni solidi pilastri. Tra questi, la notorietà del CLM, che è conosciuto in ogni famiglia. Una scuola che per prima ha “calato” la formazione linguistica nel vivere quotidiano (in fabbrica, negli uffici, in mezzo alla gente, nei soggiorni all’estero), creandosi una forte reputazione con la qualità della sua offerta, come dimostrano le certificazioni acquisite.
Insomma, una squadra forte nel campo dell’insegnamento delle lingue straniere ed una proprietà sensibile alla loro importanza strategica nello sviluppo sociale ed economico: un binomio che la Fondazione ha giudicato vincente.

 

Il “gioiello” del professore

CLM Bell srl è una scuola che dal 1966 si è sempre identificata con il suo fondatore, il professor Eugen Joa. E’, in Italia, la più longeva scuola di lingue privata esistente. Svolge attività di formazione linguistica, attraverso l’organizzazione di corsi di lingua inglese, tedesca, francese e spagnola, organizza soggiorni di studio all’estero ed esami per la certificazione esterna. 
Si è fatto apprezzare negli anni per la qualità dell’insegnamento con docenti tutti di madrelingua, la flessibilità degli orari, la disponibilità del personale e la personalizzazione della documentazione ai corsi. “C’è uno staff stabile, cresciuto professionalmente ed umanamente al CLM – dice oggi il prof. Joa – e possiamo affermare che in quarant’anni non abbiamo mai pagato gli stipendi con un giorno di ritardo”.

In questi anni, gli studenti che hanno ottenuto un certificato avvalendosi della struttura organizzativa offerta dalla scuola sono stati oltre 80mila; nell’anno scolastico 2006/07 hanno preso parte agli esami per la certificazione esterna 6.439 studenti (inglese, tedesco e spagnolo).
Molteplici aspetti, sia di carattere strategico-aziendale sia di carattere personale, hanno indotto i vertici della società a ricercare un “partner” sul territorio che possa assicurare stabilità e continuità all’azienda, preservando e sviluppando ulteriormente il ruolo di leadership, raggiunto dall’istituto a livello locale nel settore della formazione linguistica. 
In questo quadro, il movimento cooperativo e la Cassa Rurale di Trento in particolare, sono parsi a CLM gli interlocutori ideali in grado di garantire, in un’ottica di reciprocità e di interesse collettivo, le migliori sinergie in tema di offerta formativa a favore di soci e aziende.

Trento, 30 giugno 2009

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