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Borse di studio della Fondazione Cassa Rurale di Trento - anno 2014

Il sogno è diventato realtà per tre brillanti giovani trentini

Assegnate dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Scientifico nominato per la valutazione delle domande, due delle tre le borse di studio istituite per il 2014. 

I vincitori sono:
  • per l’area tematica tecnico-scientifica, Michele Demozzi,  22anni, laureato in Scienze e tecnologie biomolecolari, con il progetto “Ripristino della regione cromosomica 4p16.3 mediante tecnica CRISPR/Cas9: nuove prospettive per la cura della sindrome di Wolf-Hirschhorn”, in svolgimento presso Centre for Integrative Biology (CIBIO) dell’ Università degli Studi di Trento
  • per l’area tematica umanistico-artistica, Maddalena Iovene, 25 anni, laureata in Architettura – Indirizzo Città, architettura, con il progetto “Processi di costruzione partecipata per progetti di sviluppo sostenibile: esplorando la costruzione come (ri) )generatore di capacità locale”, che si svolgerà in Perù con la Strathclyde University, Glasgow. Scotland – UK.


Nessuna borsa è stata assegnata per l’area economico-giuridica.


E’ tempo di consegnare le Borse di studio della Fondazione Cassa Rurale di Trento.

Un appuntamento destinato a trasformarsi in evento per due giovani trentini: Maddalena Iovene che si è aggiudicata il riconoscimento per l’area umanistico-artistica e Michele Demozzi per quella tecnico scientifica. Nessuna borsa di studio è stata assegnata per l’area economico-giuridica.

La cerimonia di premiazione è in calendario         

lunedì 2 marzo 2015 alle ore 11.00

alla sala stampa del Comune di Trento - Palazzo Geremia in via Belenzani

Ad aprire saranno gli interventi di Rossana Gramegna, presidente della Fondazione Cassa Rurale di Trento, e di Giorgio Fracalossi, presidente della Cassa Rurale di Trento.

Annunciata la presenza dei componenti del comitato scientifico: Diego Schelfi, Franco Marzatico ed Elisabetta Curzel.

Con loro anche il sindaco della città di Trento, Alessandro Andreatta.

Giovedì 2 marzo 2015

La Fondazione Cassa Rurale di Trento consegna le borse di studio del bando 2014

Fondazione Cassa Rurale di Trento: per due giovani il sogno è diventato realtà

Stamani sono state consegnate le Borse di Studio della Fondazione Cassa Rurale di Trento. Sono state assegnate a due giovani impegnati a proseguire, in Italia o all
estero, il proprio percorso formativo di alto livello.

Trento, 2 marzo 2015 – Due borse di studio post-laurea, del valore di 12mila euro l’una, per la ricerca. Le ha assegnate stamani la Fondazione Cassa Rurale di Trento che ha “premiato” i progetti di due giovani trentini che proseguiranno con altrettanti dottorati di ricerca il loro percorso di internazionalizzazione.
“Vogliamo guardare al futuro con ottimismo – ha affermato la presidente della Fondazione Rossana Gramegna - il mondo è nelle mani dei giovani, è giusto sostenere chi si impegna in percorsi di eccellenza che contribuiscano al benessere di tutti”.
Al comitato scientifico che ha selezionato i candidati sono arrivate più di venti domande, ma una borsa sulle tre previste dal bando – nell’area economico giuridica – non è stata assegnata.
La consegna è avvenuta nella sede del municipio di Trento in via Belenzani, alla presenza dei consigli di amministrazione della Fondazione e della Cassa Rurale, del comitato scientifico rappresentato da Elisabetta Curzel e Franco Marzatico e dell’assessore Paolo Castelli in rappresentanza dell’amministrazione comunale.
Nel dettaglio: si tratta di borse di studio, ognuna del valore di dodicimila euro indirizzate a giovani laureati che “intendano iniziare o proseguire un progetto di studio o di perfezionamento presso Università o istituzioni italiane o straniere, pubbliche o private”.
I due premiati
Per l’area tematica tecnico-scientifica, si è distinto Michele Demozzi,  23 anni, laureato in Scienze e tecnologie biomolecolari, con un progetto che esplora “ nuove prospettive per la cura della sindrome di Wolf-Hirschhorn”, in svolgimento presso Centre for Integrative Biology (CIBIO) dell’ Università degli Studi di Trento.
“Il progetto di ricerca – ha spiegato - nasce dall'incontro con una bambina affetta dalla sindrome di Wolf-Hirschhorn, assai rara. Sono partito dall’idea che anch’io, nel mio piccolo, posso fare qualcosa per contribuire a guarire questa malattia genetica, che provoca attacchi epilettici incontrollabili e una mortalità infantile molto elevata. Comincio a vedere i frutti di quello che ho studiato”.
Per l’area tematica umanistico-artistica, Maddalena Iovene, 27 anni, laureata in Architettura, ha vinto con un progetto di costruzione partecipata per progetti di sviluppo sostenibile, che svolgerà in Perù con la Strathclyde University, Glasgow. Scotland – UK.
“Un progetto lontano – ha affermato - ma nello stesso tempo vicino, perché vorrei portarlo sul territorio. Si occupa di progettazione, costruzione e manutenzione di un edificio, coinvolgendo la comunità locale a portare il proprio contributo. L’utente cioè, e non l’architetto, è al centro di un ampio processo che va dalla ideazione alla costruzione e gestione dell’immobile”.


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