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Il “Premio Zanlucchi” 2015 al Gruppo tecnico elisoccorso

Toccanti le parole dei premiati. Hanno ricordato e fatto rivivere con particolare intensità emotiva la loro recente spedizione in Nepal alla ricerca di Renzo Benedetti e Marco Pojer vittime di una frana provocata dal terribile sisma che ha colpito il Paese lo scorso aprile.

Hanno raccontato della devastazione del Paese dopo il terremoto e le difficoltà di effettuare soccorsi a popolazioni che vivono oltre i tremila metri di quota.

Alla cerimonia ha partecipato la signora Emma, figlia di Ernesto Zanlucchi. “Papà sarebbe stato felice di questa assegnazione – ha detto - perché molto coerente con quanto faceva e tanto amava: la montagna, l’aiuto agli altri, il volo. Il suo servizio lo aveva prestato in particolare nella zona delle Dolomiti di Brenta”. Ernesto Zanlucchi, ricordiamo, è stato il primo pilota di elicottero impegnato nel servizio di soccorso in montagna.

Dopo un ricordo di chi non c’è più, in particolare dell’amico e collega Oskar Piazza assieme al quale aveva vissuto molti momenti importanti del Soccorso Alpino Trentino, Adriano Alimonta ha spiegato come si entra nel gruppo elisoccorso. “Fondamentali – ha osservato – sono le doti fisiche, tanto addestramento e formazione. La selezione è rigida e, ogni tre anni, è necessario sostenere una verifica considerata la delicatezza del ruolo. Il Trentino conta settecento soccorritori. Di questi, diciassette, sono impegnati nell’elisoccorso”.
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