GIOCO O AZZARDO? GAMING, GAMBLING E SALUTE MENTALE NEI GIOVANI
Quando il gioco smette di essere un divertimento e diventa un rischio per la salute mentale? In inglese si chiama “gambling”, in italiano si traduce come “gioco d’azzardo”. Una vera e propria dipendenza che porta a conseguenze negative nella vita di un individuo, dal punto di vista sociale, cognitivo ed emotivo. Esiste un sottile confine tra il gioco ricreativo e quello problematico, il cui superamento può portare allo sviluppo di disturbi comportamentali.
Ma non solo. Oggi, il gambling è sempre più online. Un’ampia gamma di app e giochi disponibili su smartphone, accessibili anche a persone in età adolescenziale, che li rendono difficili da controllare. Spesso oltretutto si tratta di sistemi che richiedono piccole transazioni economiche per poter accedere ai livelli successivi o che prevedono vincite in denaro. Fattori che espongono giovani minorenni a rischi che, per età e maturità, non sono in grado di gestire.
Il tema sarà al centro dell’incontro dal titolo “Gioco o azzardo? Gaming, gambling e salute mentale nei giovani”, in calendario giovedì 22 gennaio alle 18 a Palazzo Benvenuti (Trento – Via Belenzani, 12).
L’evento, aperto al pubblico, conclude un progetto di divulgazione scientifica sul tema delle dipendenze da sostanze tradizionali e nuove, ma anche sulle dipendenze cosiddette comportamentali come appunto il gioco d'azzardo patologico, la dipendenza da internet, la pornografia, l’esercizio fisico.
Si tratta di un progetto, sostenuto dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento, che si è concretizzato nella realizzazione di un podcast dedicato alle nuove forme di dipendenza. Diciassette episodi, in cui esperti e studiose del settore sono stati intervistati da studenti e studentesse del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive. Il prodotto è stato realizzato in collaborazione con gli artisti Leonidas Danezos e Andrea Garofalo per il sound design, in un dialogo originale tra scienza e arte.