MOSTRA FOTOGRAFICA E CONVEGNO SU “CUCIAMO NUOVE OPPORTUNITÀ”

Doppio appuntamento del progetto ad alto valore di solidarietà presso il carcere di Trento

Riflettere sul rapporto tra il carcere di Spini di Gardolo e la città di Trento, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della comunità nel prendersi cura di un’istituzione che, secondo il dettato costituzionale, ha finalità rieducative oltre che detentive. Nasce con questo obiettivo il doppio appuntamento ospitato negli spazi e nella Sala Nones di BTS Banca Trentino Südtirol in via Belenzani a Trento. Le due iniziative si inseriscono nel progetto "Cuciamo nuove opportunità. Dal riuso tessile, percorsi di formazione e inclusione, nel ricordo di Sandra" che si sta realizzando grazie al sostegno della Fondazione Cassa Rurale di Trento.

La mostra

Lunedì 19 gennaio è in programma l'apertura della mostra fotografica (visitabile fino al 6 febbraio) “Cuciamo nuove opportunità” racconto in immagini del progetto nato dall’unione di tre realtà del Trentino.

Si tratta della documentazione di due laboratori di cucito, organizzati nella Casa Circondariale di Spini di Gardolo, dall'associazione L'Ortazzo APS con l'impresa Atotus di Trento, circuito di economia circolare, e Tabita, il centro di raccolta beni per persone senza dimora. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento.

Il senso dei laboratori nasce dall'intenzione di sottolineare l'importanza del riuso in ambito tessile, in ricordo di quanto operava con grande creatività Sandra Toro, anima dell'associazione El Costurero e volontaria di Tabita. Si è scelto di proporre questi corsi di cucito alla Casa circondariale per attivare capacità nuove o pregresse e migliorare il benessere psicofisico dei detenuti, dando loro la possibilità di operare, creare, relazionarsi anche con l'esterno.

Nel 2025 i corsi sono stati dedicate alle donne detenute, che hanno potuto apprendere le basi del cucito e utilizzare l'usato per rinnovarlo o creare prodotti del tutto nuovi.

Tabita ha rifornito i laboratori di tutto il materiale tessile su cui lavorare: vestiario usato con piccole imperfezioni, ma non regalabile così com'è alle persone senza dimora, scampoli e tessuti inutilizzati. Ha inoltre procurato l'attrezzatura occorrente, ad esempio le macchine da cucire usate. Atotus ha proposto un piano laboratoriale vario, stilato un programma e selezionato le insegnanti. L'associazione L'Ortazzo APS ha coordinato i lavori.

Il convegno

Mercoledì 28 gennaio, alle ore 17.30 in Sala Nones di Palazzo Benvenuti  si terrà l'ncontro pubblico Cuciamo nuove opportunità. Il carcere non è un’isola: percorsi condivisi tra Trento e la sua Casa Circondariale.

L’incontro, condotto dalla giornalista Michela Grazzi, darà spazio a contributi diversi. Amedeo Savoia, accompagnato al pianoforte da Nicola Strafellini, aprirà la serata con La storia di K, un racconto che restituisce l’umanità della persona detenuta. Silvia Atzori, per Atotus, presenterà l’esperienza dei laboratori di cucito attivati nel 2025 all’interno della Casa Circondariale, attività capace di favorire calma, pazienza, benessere e autostima, anche in un contesto di forte disagio.

Anna Rita Nuzzaci, direttrice della Casa Circondariale di Spini di Gardolo, interverrà insieme alle educatrici Nicoletta Gadaleta e Lucrezia Aielli per portare l’attenzione sulle necessità, le difficoltà e le potenzialità del lavoro educativo in carcere. Carlo Scaraglio, vicepresidente della Conferenza Regionale Volontariato di Giustizia, sottolineerà invece l’importanza dei legami tra la comunità cittadina e le persone detenute. in apertura interverrà la presidente di Fondazione Cassa Rurale di Trento Debora Cont.

Il progetto Cuciamo nuove opportunità. Dal riuso tessile, percorsi di formazione e inclusione, nel ricordo di Sandra, proseguirà  anche nei prossimi mesi con nuovi laboratori.